Costo dichiarazione rispondenza e di conformità impianto elettrico

Il costo per la dichiarazione di rispondenza e di conformità sono variabili a seconda dei casi si parte con prezzi da 250- 350 euro ma si devono sapere alcune cose sulla certificazione per essere valida.

Quale è il costo per la dichiarazione conformità impianto elettrico?

L’impresa installatrice è tenuta alla consegna del certificato di rispondenza o conformità, al termine dei lavori di installazione di un impianto di qualsiasi tipo o del suo integrale rifacimento.

Il certificato viene redatto sulla base di un modello pubblicato in allegato al D.M. 37/08.
Comprende la visura camerale con le specifiche tecniche e la data di nascita del titolare della ditta detto anche responsabile tecnico.

Costo dichiarazione conformità impianto elettrico

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Il costo dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico per un impianto a regola d’arte con i punti luce

Se non si ha la possibilità di avere la certificazione dell’impianto elettrico tramite chi ha fatto i lavori, si può verificare e certificare con un costo della dichiarazione di conformità escluso opere di messa a norma non comprese, necessarie anche prove di verifica con strumentazione adeguata.

Il costo per un Impianto elettrico a punto luce 35/40 euro.

per una ditta installatrice di impianti in regola con Durc e tasse varie.

Cestelli placche prese interruttori Bticino matix, Vimar plana o serie Ave di tipologia popolare se si vuole la serie Axolute si deve pagare di più.

Su questo link si descrive nel dettaglio i prezzi dei vari accessori sopra indicati.

Se non è possibile avere la dichiarazione di conformità per vari motivi, si deve redigere una dichiarazione di rispondenza da un tecnico abilitato.

Da questo link in PDF si può vedere una tabella per relativi prezzi per la dichiarazione di rispondenza dell’impianto elettrico in base al decreto legge 37/2008.

Quanto Costano la Diri e la Dico cosa sono secondo il DM 37/08

Chi può certificare un impianto elettrico? Quale è il costo per la certificazione diri o dico per un impianto elettrico in base al decreto legge 37/08, rispettando le norme CEI e IMQ con materiali quali: corrugati, fili elettrici, cestelli, placche, prese e interruttori di qualità.

 

Il Manuale di impianti elettrici tratta in modo completo e approfondito gli argomenti utili ai tecnici che si occupano di progettazione, realizzazione e verifica delle installazioni elettriche, in particolare nel campo della media e della bassa tensione.

Il testo è rivolto anche a tecnici di diversa formazione che abbiano necessità di accostarsi al settore degli impianti elettrici.

In questa terza edizione il testo è stato completamente aggiornato, sia sul piano normativo sia per le caratteristiche tecniche dei componenti.

 
Azienda LD Solutions Abilitata installazione manutenzione Impianti Elettrici.
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Se vuoi contattarci tramite mail, in fondo all’articolo vi è un form di contatto dove puoi richiedere informazioni in merito alla Installazione a regola d’arte con rilascio a fine lavori della dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico se si vuole continuare a leggere tutto l’articolo siete i benvenuti.

Si deve fare chiarezza sulle differenze sostanziali tra la “Dico dichiarazione di conformità e la Diri dichiarazione di rispondenza dell’impianto elettrico”.

D.M. 37/2008 Dichiarazione di Rispondenza

Il decreto legge numero 37 del 2008, oltre alla dichiarazione stessa di conformità, fa conoscere un nuovo tipo di documento per testimoniare l’attenzione e l’applicazione della regola dell’arte, si tratta della Dichiarazione di Rispondenza.

Questa può sostituire la Dichiarazione di Conformità nel caso questa non sia più reperibile, ma solo per gli impianti elettrici già esistenti alla data del 27 marzo 2008.

E’ importante sottolineare che

La dichiarazione di conformità si riferisce esclusivamente a lavori svolti (ovviamente comprende anche i relativi esami e prove), mentre la “dichiarazione di rispondenza” si riferisce unicamente ad operazioni

di accertamento e verifica.

Il decreto legge in questo caso va a coprire una mancanza della precedente legislazione che non disciplinava la possibilità di attestare la conformità di un impianto elettrico attraverso uno specifico atto tecnico.

Scarica la Diri compilabile

Per gli impianti elettrici sopra al limite di progetto, la dichiarazione di rispondenza è stilata da un professionista iscritto all’albo professionale degli ingegneri, oppure responsabile tecnico per potenze utilizzate fino a 6 kilowatt che ha esercitato la professione per almeno cinque anni nel settore impiantistico a cui si riferisce la dichiarazione.

La dichiarazione di conformità viene redatta da un’impresa abilitata per gli impianti eseguiti dopo il 2008.

“Importante sapere che, si deve necessariamente affidare solo a soggetti abilitati la manutenzione e installazione degli impianti elettrici”.

Finito di installare l’impianto, il tecnico abilitato, fa seguire un analisi approfondita dei circuiti elettrici e degli utilizzatori quali interruttori, prese elettriche ecc…

Dopodiché si compilano vari moduli tra cui: i dati sia del proprietario della casa, che del tecnico che rilascia la dichiarazione di conformità.

Ci saranno da definire poi su disegno tecnico della piantina della casa, i circuiti e gli utilizzatori elettrici, poi il disegno del quadro elettrico e i materiali utilizzati.

Alla fine i consigli per un mantenimento equo da parte del committente, per avere sempre un impianto elettrico a norma di legge.

La dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico, e’ un documento importante, che tutela chi commissiona il lavoro ma molto spesso questi, non sa neanche che è necessario richiederlo alla ditta installatrice quando a terminato i lavori.

Il Costo per certificare un impianto elettrico a norma

Cosa serve per sapere il costo preventivo per l’installazione e rilascio a fine lavori della certificazione degli impianti elettrici.

Tale certificazione, descrive nel dettaglio come è stato realizzato l’impianto elettrico in base anche alle norme vigenti.

Per poter fare un preventivo preciso per il vostro impianto, necessitiamo di una serie di informazioni senza le quali risulta complicato dare una risposta esaustiva e completa.

Preferiamo sempre un contatto diretto per capire in che condizione è l’impianto, se possibile certificarlo o va rifatto con le dovute modifiche come descritto sopra.

Domanda se un elettricista può installare e certificare l’impianto elettrico.

Si in base a dei requisiti ben precisi ossia:

I requisiti tecnico-professionali di cui all’art 2, comma 2, sono i seguenti:

a) Laurea in materia tecnica specifica presso una università statale o legalmente riconosciuta;

b) Oppure diploma di scuola secondaria superiore conseguito, con specializzazione relativa al settore elettrico delle attività di cui all’art 2, comma 1, presso un istituto statale o legalmente riconosciuto, previo un periodo di inserimento, di almeno 1 anno consecutivo alle dirette dipendenze di impresa elettrica del settore;

Requisiti tecnico professionali

c) Oppure titolo o attestato conseguito, con specializzazione relativa al settore delle attività in materia di formazione professionale, presso un istituto statale o legalmente riconosciuto, previo un periodo di inserimento, di almeno 2 anni consecutivi alle dirette dipendenze di impresa elettrica del settore;

d) Oppure prestazione lavorativa svolta, alle dirette dipendenze di un impresa del settore elettrico, nel medesimo ramo di attività dell’impresa stessa, per un periodo non inferiore a 3 anni, escluso quello computato ai fini dell’apprendistato, in qualità di operaio installatore elettricista con qualifica di specializzato nelle attività di installazione, e trasformazione, di ampliamento e di manutenzione degli impianti di cui all’art 1

Cosa serve per installare un impianto a norma di legge? Che l’elettricista in questione:

Abbia una partita IVA attiva e verificata in camera di commercio, ed abilitato alle varie lettere di abilitazione esempio: lettera a per impianti elettrici, lettera b per impianti tv ecc…

L’impianto da installare e certificare non sia superiore a 6 KW, altrimenti serve un progetto esecutivo con relativa dichiarazione da un ingegnere elettrotecnico
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Proposta tecnica per il tuo preventivo on line per installazione impianto elettrico con rilascio dichiarazione di conformità.

Possiamo dare subito un’indicazione tecnica sul costo totale si consiglia un disegno su piantina.

  • se effettuiamo solo una verifica per il preventivo di installazione di impianti elettrici, costo chiamata con sopralluogo, 30 euro prezzo finito circa 1 ora di lavoro.
  • verifica approfondita dell’impianto elettrico 3 ore di lavoro costo chiamata 60 euro prezzo finito
  • se effettuiamo verifica approfondita dell’impianto elettrico si richiede preventivo per messa a norma dell’impianto.

Le abitazioni con impianti elettrici non a norma sono in Italia ben 12 milioni (2/3 del totale di quelle costruite prima del 1990) e sono oltre 45.000 gli incidenti domestici, originati ogni anno da problemi all’impianto elettrico, con danni sociali per milioni di euro.

Per cercare di rimediare a questa preoccupante situazione, nel mese di marzo il Comitato elettrotecnico Italiano ha pubblicato la nuova variante alla Norma CEI 64-8, norma di riferimento per gli impianti elettrici, come previsto dalla legge 46-90 prima e dalla 37/08 successivamente.

Sono costi tecnici che ci permettono di avere sempre assistenza tecnica comprese soluzioni con prezzi a confronto per il giusto rapporto.

Partiamo dal presupposto che ogni azienda è diversa, anche se tratta lo stesso prodotto, ha dipendenti, per ovvie ragioni, diversi e se anche hanno la stessa preparazione, il risultato è sempre e comunque diverso.

Lo stesso confronto dovrebbe essere fatto con un elettricista e con un relativo preventivo, sia on line che fatto direttamente.

  • Che risultati ci aspettiamo?

  • Come vogliamo dal tecnico che effettua la verifica?

  • Quanto è grande l’impianto elettrico da installare e da certificare?

  • Abbiamo chiaro cosa chiedere?

  • Che dimensione ha il quadro elettrico e quanti soni i punti luce da certificare?

  • Che domanda potenziale siamo in grado di accontentare?

Attualmente la variante è integrata nella nuova 7a Edizione della Norma CEI 64-8.

Tale modifica, presenta contenuti altamente innovativi che avranno un forte impatto sulle abitazioni e sul settore delle costruzioni, perché stabilisce i criteri cui è necessario attenersi per realizzare gli impianti negli edifici residenziali.

Abbiamo chiaro cosa chiedere quale potrebbe esse il costo preventivo eseguire un impianto a norma con dichiarazione di conformità sulla legge 37/08 ?

Costo dichiarazione conformità

Documento File da scaricare per la Dico-Elettricista compilabile

È doveroso, però, fare alcune considerazioni parlando tra noi, infatti, va oltre gli aspetti di sicurezza impiantistica a cui si limitava la Norma CEI 64-8, introducendo dei requisiti minimi di prestazioni impiantistiche e funzionali degli impianti, tra i quali è stata inserita la domotica.

Al fine di capire meglio le opportunità offerte da questo passaggio epocale, Gewiss ha realizzato questo documento che analizza gli aspetti più importanti e significativi introdotti con la nuova modifica.

La dichiarazione di conformità oltre alle indicazioni per l’entrata in vigore della norma e sul suo ambito di applicazione (pagina 4), sarà descritta nel dettaglio la nuova classificazione degli impianti (pagina 5) introdotta, descrivendo le dotazioni per la distribuzione dell’energia e continuità di servizio (pagina 5) e le dotazioni obbligatorie (pagina 6);

Inoltre saranno affrontate le positive ricadute sul mercato (pagina 8) e il percorso avviato dalla norma verso uno standard di qualità globale degli immobili (pagina 8).

Infine, nel documento sono presentate le soluzioni di prodotto che Gewiss sviluppa da anni con l’obiettivo di incrementare la sicurezza e la fruibilità degli impianti domestici, che sono già in grado di soddisfare i tre differenti livelli qualitativi identificati dalla CEI 64-8.

Come possiamo avere un’idea dei prezzi per l’installazione degli impianti elettrici in modo dettagliato?

La Legge 46/90

In linea rispetto alle norme del Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI), comitato che controlla e gestisce l’ipotesi di conformità alla “regola d’arte” degli apparecchi che si utilizzano per la messa a norma degli impianti elettrici è stata ampliata dal decreto ministeriale 37/2008 per la progettazione, realizzazione e manutenzione degli impianti negli edifici.

Tale certificazione segue allegato PDF

Viene rilasciata da un’impresa abilitata se viene eseguito o modificato o nuova installazione di un impianto elettrico.

Se un impianto ne è privo è possibile procedere con il DIRI (DIchiarazione di Rispondenza solo se impianto eseguito prima del 2008).

Cosa chiedere nel preventivo per installazione sugli impianti elettrici per la Dichiarazione di Conformità da parte di un tecnico?

La Dichiarazione di Conformità è caratterizzata dalla descrizione dei materiali utilizzati dal progetto realizzato e dalla relativa modulistica.

Prezzi applicati per singoli appartamenti, uffici, negozi sui prezzi per punti luce punti prese.

Se l’ intervento modifica solo un impianto già esistente, il certificato si riferirà alla sola parte modificata ma ovviamente deve tenere conto anche della totale sicurezza dell’impianto.

La certificazione o dichiarazione di conformità è indispensabile.

Per ottenere il certificato di agibilità che va presentato allo sportello unico dell’edilizia entro 30 giorni dalla fine dei lavori.

L’ufficio comunale provvederà poi ad inviare la documentazione relativa agli impianti alla Camera di Commercio che eseguirà i controlli.

Il certificato di conformità degli impianti è richiesto in numerosi casi come ad esempio, per allacciare nuove utenze per il gas, luce o acqua.

Nel rogito dovrò essere specificato se l’impianto è a norma ed è dotato di DiCo e DiRi.

Il certificato di conformità va integrato con:

Progetto dell’impianto:

(semplificato e senza firma del tecnico se non rientra nei casi dell’art.5 descritti di seguito)

Indicazione dei materiali utilizzati.

Copia della visura della camera di commercio dell’impresa che ha installato l’impianto

Dichiarazione di Rispondenza DIRI

La DIRI o dichiarazione di rispondenza di un impianto

Viene emessa per gli impianti realizzati prima dell’entrata in vigore del DM 37/08.

Essa viene resa da un tecnico o responsabile impiantista abilitato che ha esercitato da ameno 5 anni.

Ci saranno sopralluoghi ed accertamenti atti a verificare la corrispondenza dell’impianto alla normativa.

Il DiCo

O dichiarazione di conformità si applica nei casi in cui gli impianti siano stati realizzati dopo il 2008.

Un impianto realizzato dopo il 2008 sprovvisto di DiCo potrà essere sanato solo con un nuovo DiCo.

Il DiRi

Si differenzia dal DiCo perchè il DiRi è un documento che può rilasciare anche un tecnico (ingegnere, architetto) ma solo su impianti realizzati prima del 2008.

Per considerare se un impianto è a norma bisogna conoscere in quale epoca è stato realizzato o modificato.

Dichiarazione di conformità prima dell’ entrata in vigore del DM 37/2008

Si considerano a norma quegli impianti conformi alle disposizioni esistenti in quell’epoca.

Se non è più reperibile l’attestato di conformità è possibile sostituirlo con la DIRI redatta da un tecnico impiantista abilitato con esperienza nel campo da almeno 5 anni.

Un impianto elettrico realizzato prima del 13 Marzo 1990 è considerato a norma se dotato di sezionamento e protezione contro le sovracorrenti posti all’ origine dell’impianto e protezione con interruttore differenziale.

In sede di rogito non vi è obbligo di allegare il certificato

Tuttavia, al fine di evitare contestazioni da parte dell’acquirente, è preferibile specificare nell’atto lo stato degli impianti e la loro rispondenza alle norme.

Chi necessita di un intervento sugli impianti ha l’obbligo di affidare l’incarico ad un’ impresa abilitata ai sensi del DM 37/08 e registrata alla Camera di Commercio.

Al termine dei lavori il proprietario ha la responsabilità di mantenere in efficienza l’impianto.

Come delineato nelle istruzioni di uso e manutenzione rilasciate dall’impresa.

Quest’ultima rimane comunque responsabile della sicurezza e funzionalità di ciò che ha installato o realizzato.

Entro 30 giorni dall’allaccio di acqua, gas o luce.

Il proprietario deve fornire all’ente distributore copia della certificazione di conformità o della dichiarazione di rispondenza.

Quando ci si rivolge ad un tecnico per farci fare la DIRI.

E’ molto importante verificare che si tratti di una impresa o di un professionista abilitato dalla camera di commercio della propria città di appartenenza, e all’articolo 7 comma 6 del dm 37/08 , pena l’annullamento del certificato stesso.

Dichiarazione di conformità Il certificato per impianti elettrici a norma.

O dichiarazione di conformità degli impianti elettrici, e l’atto scritto che certifica che l’elettricista o impresa che ha fatto l’impianto, era tenuto obbligatoriamente a rilasciare già dal 1990.

Vigeva una legge, la famosa legge 46/90.

Creata appunto nel 1990, adesso sostituita dal DM 37/08 , che imponeva di consegnare questa certificazione, subito dopo aver realizzato l’impianto.

Questo certificato, è nato per sanare situazioni particolari, tipo fallimento di imprese subito dopo la realizzazione dell’impianto elettrico, oppure per impianti realizzati prima del 1990.

Dichiarazione di conformità di fatto in Italia le situazioni fuori norma sono più del 90%.

Con l’emanazione di questo decreto, è diventato di fatto il possesso del certificato elettrico per impianti del proprio immobile.

Tale certificato potrebbe essere richiesto dal notaio al momento del rogito, nel caso di una compravendita immobiliare-

Dichiarazione di conformità la richiesta può essere fatta dal notaio o compratore.

Che ha tutto il diritto di verificare che l’impianto elettrico sia a norma, pena il possibile annullamento del contratto di vendita.

Il certificato elettrico può essere richiesto inoltre nel momento in cui si voglia modificare il proprio contratto di fornitura elettrica, per esempio da 3 kw a 6 kw, o nella futura previsione del mercato libero dell’energia, per passare da un ente fornitore ad un altro.

E’ molto importante essere sicuri che l’impianto dell’immobile abbia la certificazione elettrica, in quanto il proprietario è garante della sicurezza, ed a lui faranno capo gli eventuali procedimenti penali nel caso di danni a cose e a terzi.

In qualsiasi grado di giudizio è di fondamentale importanza dimostrare che il proprietario dell’immobile abbia fatto certificare l’impianto, ciò lo tutela da eventuali responsabilità penali e civili.

Un piccolo chiarimento è doveroso.

La certificazione di conformità degli impianti elettrici, e la DIRI (dichiarazione di rispondenza alle norme) sono due certificati diversi.

La prima la DICO la rilascia l’elettricista iscritto all’albo degli artigiani, ma può essere fatta solo su un lavoro svolto dal professionista o dall’azienda certificata dalla camera di commercio, perché come dice la legge, lui certifica che il suo lavoro è stato fatto a regola d’arte.

Dichiarazione di conformità La DIRI.

La può rilasciare solo un professionista abilitato con specifici requisiti come gli iscritti agli albi dei periti industriali, o degli ingegneri o artigiano iscritto all’albo artigiani del settore che esercitano la professione da almeno 5 anni, o responsabili tecnici con determinati titoli e studi, a tale proposito è molto importante leggere bene l’art .7 comma 6 del DM 37/2008 nuova normativa di riferimento.

È importante distinguere:

Impianto elettrico costo a punto luce 35/40 euro.

per una ditta installatrice di impianti in regola con Durc e tasse varie.

Cestelli placche prese interruttori Bticino matix, Vimar plana o serie Ave di tipologia popolare se si vuole la serie Axolute si deve pagare di più.

Su questo link si descrive nel dettaglio i prezzi dei vari accessori sopra indicati.

Cosa comprende un punto luce: ogni scatola 503

Uscita corrugato e fili elettrici a muro, singola scatola di derivazione

Unica presa tv satellitare singola presa tv digitale, presa telefono

presa rete lan singolo punto citofonico

lamapada di emergenza.

Realizzazione quadro elettrico conforme alla norma CEI 64-8

Livello Con interruttore differenziale Ian 0,03 per protezione circuiti magneto termici numero 5 totali che comprendono Linea condizionatori, linea prese cucina, linea prese appartamento, linea luce, linea caldaia.

Per singolo interruttore da quadro elettrico si può spendere fino a 50 euro cadauno.

Con rilascio dichiarazione conformità

Il miglior preventivo non è quello che ci propone il prezzo più basso, ma quello che ci propone di spendere meglio con il miglior rapporto qualità prezzo.

LD-SOLUTIONS è un’azienda che opera nel settore degli impianti elettrici, fornisce diverse soluzioni per chi ha necessità di eseguire un impianto a norma di legge o di effettuare delle manutenzioni programmate.

LD SOLUTIONS è una impresa abilitata all’installazione manutenzione degli impianti elettrici ed elettronici.

Se ti serve un installatore di fiducia chiamaci o contattaci ora.

Registro Imprese autorizzate ad installare e certificare impianti elettrici – Archivio ufficiale della CCIA

P. IVA 14044981000

Contattaci per una consulenza o un preventivo sul tuo impianto elettrico di casa, ufficio o azienda.

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